Monterosso al Mare: dalla spiaggia al Convento dei Cappuccini

Monterosso è il centro più importante delle Cinque Terre, è quello più popoloso ed è  il più occidentale. Nella sua parte nuova, Fegina, è dotato di tutti i moderni servizi turistici, con una grande spiaggia e un bel lungomare alberato dove passeggiare o fermarsi a mangiare qualcosa nei tanti locali che si trovano tra la stazione e Villa Pastine, da dove un gigante di pietra domina il paesaggio.Il_Gigante

Trovare una moderna località turistica, piena di gente sotto agli ombrelloni, devo dire, mi ha spiazzato. Abituato oramai da giorni a visitare magnifici borghi arroccati su speroni rocciosi a strapiombo sul mare, a scoprire stradine che faticosamente si inerpicavano su rocce in bilico tra il blu del mare e quello del cielo, adesso mi sentivo in un altro mondo, molto bello sì, ma non quello che fino a quel momento mi aveva affascinato con il suo antico splendore.

Quindi dopo aver approfittato dei locali del lungomare godendomi un buon pranzo a base di pesce fresco, che tra l’altro vi consiglio, ho cominciato ad esplorale le strade di Monterosso alla ricerca del borgo antico.

Il lungomare

Il borgo medioevale l’ho raggiunto proseguendo il mio cammino verso est, qui, lungo la via principale che un tempo ospitava il letto del torrente Buranco,  mi accoglie un centro storico ben tenuto, ricco di colori e pieno di gente che percorre le sue stradine scoprendone le magnifiche architetture civili e religiose che ne testimoniano l’antico prestigio, come ad esempio la chiesa di San Giovanni Battista, l’Oratorio di Santa Maria e quello di Santa Croce.

Visitando il centro storico di Monterosso mi immergo di nuovo nella tipica atmosfera delle Cinque Terre che piace a me, e così, anche questo posto è in grado di regalarmi emozioni intense, soprattutto il percorso lungo il cammino che porta al complesso monumentale dei Cappuccini. Una salita tra gli alberi, immersa nella natura riservata di un luogo di pace e contemplazione, un percorso a piedi che mi ha permesso ancora una volta di ammirare dall’alto colori, odori e suoni delle Cinque Terre e ritagliare un momento per rimanere da solo con me stesso a contemplare la bellezza della natura e della vita.Veduta dall'alto del colle dei cappuccini

 Alla fine della mia visita a Monterosso posso dire che di questo luogo mi è piaciuta tanto la sua capacità di racchiudere in se un po’ tutte le anime delle Cinque Terre, ed in particolare sia quella turistica e di massa che quella più intimistica e contemplativa.

Infine, dopo aver visitato in più giorni Rio Maggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, posso dire che mi è rimasta voglia di scoprire altri aspetti delle Cinque Terre, come ad esempio: i suoi cibi, le sue tradizioni e i suoi scorci da ammirare da una prospettiva diversa. La bellezza di questo posto sta, infatti, anche nella possibilità di visitarlo in modi diversi, stavolta ho scelto il treno le prossime volte saranno il mare e i sentieri naturali a svelarmi nuove meraviglie tra il blu del mare e quello del cielo.

Autore dell'articolo: massimo

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