Riomaggiore e la bellezza delle Cinque Terre

Il mio viaggio alla scoperta delle Cinque Terre è partito dal borgo più orientale: Riomaggiore.

Questo borgo, come del resto anche gli altri centri delle Cinque Terre, sorge sulle sponde di un torrente, il Rivus Maior, che è stato tombato nel secondo dopoguerra per realizzare un percorso in discesa verso il porticciolo. Il centro abitato è formato dalle tipiche case-torri genovesi dalle facciate colorate, che si aggrappano su  dei gradoni a picco sul mare, sono costruzioni  che si sviluppano in altezza e seguono le sponde del vecchio torrente.

L’origine di Riomaggiore,  secondo la tradizione orale, viene fatta risalire all’VIII secolo, quando un gruppo di profughi greci, in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l’Isaurico, si stabilì in diversi insediamenti della zona, per poi confluire dopo l’anno Mille verso l’attuale centro abitato.

La visita al primo dei cinque borghi  è iniziata percorrendo le ripide salite che portano verso l’alto, scalinate, vicoli stretti che conducono alla chiesa di San Giovanni Battista, un edificio in stile romanico iniziato nel 1340 e ristrutturato in stile neogotico nel 1870. Da qui si può ammirare la vista dell’intero borgo incastonato tra le colline, si possono scorgere i terrazzamenti fatti dall’uomo sulle alture circostanti per poter coltivare una terra magnifica ma ostile e si può apprezzare il blu del mare tra le case che svettano nell’azzurro del cielo.Veduta di Riomaggiore

Proseguendo la camminata tra le strade che attraversano il borgo da est ad ovest raggiungo il Castello, edificio del XIII secolo che domina un panorama magnifico sulla costa, qui ci si può riposare dalla fatica della salita e per un po’ isolarsi dalla confusione di una mattinata affollata di turisti.Il Castello

Dopo la pausa ripercorro sentieri, vicoli e strettoie che mi portano verso la marina, attraversando questi angoli stretti penso al duro lavoro degli uomini che sono riusciti a rendere abitabile una terra bellissima ma inospitale.

Il porticciolo è molto piccolo, ma ricco di colori e dal basso si può ammirare l’imponenza del borgo arroccato sugli scogli in riva al mare. Anche se pieno di turisti c’è sempre la possibilità di guadagnarsi un piccolo anfratto su uno scoglio dove contemplare da solo il panorama, prendere un po’ di sole o fare qualche tuffo.Scorcio del mare a Riomaggiore visto dalla parte alta

A Riomaggiore  si trova anche l’accesso al sentiero dell’Amore, un percorso pedonale che unisce il borgo a Manarola, attraverso un magnifico itinerario a picco sul mare, che fa parte di un percorso più lungo di 12 km che arriva all’ultima delle Cinque Terre: Monterosso.

Stupendi paesaggi resi celebri anche dal grande pittore toscano Telemaco Signorini, ospite di Riomaggiore e la sua costa tra 1860 e 1892.

Autore dell'articolo: massimo

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