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Palermo, splendida e decadente

by vagandoingiro

L’ultima tappa del mio viaggio in Sicilia è Palermo, l’antica Capitale del Regno di Sicilia, la capitale degli Arabi e dei Normanni e sede del potere di tutti i popoli e le culture che da secoli hanno trovato in questa isola un’accoglienza unica al centro del Mediterraneo.

Mi sono approcciato a questa città come ci si approccia ad una nobile decaduta, con tanto rispetto per la sua storia e per la sua cultura, sai che qui troverai tanta arte, eleganza e nobiltà, ma sai anche che oggi non è più ciò che era o ciò che rappresentava in passato, perciò ti aspetti qualche bruttura più o meno nascosta sotto il tappeto.

Nonostante queste premesse il primo impatto con la città e stato spiazzante, sembrava peggio di una nobile decaduta, piuttosto una nobile abbandonata, visto lo stato fatiscente di alcuni palazzi che facevano intravedere sì un illustre passato ma un presente di abbandono, soprattutto in pieno centro storico.

Superato il primo impatto, camminando per il centro storico e abbandonandomi all’atmosfera del posto tra nobili palazzi e chiese monumentali mi sono accorto di essere stato stregato da quella atmosfera decadente che prima mi aveva spiazzato, quelle facciate di palazzi puntellate per non cadere rendevano la città quasi più affascinante, era una sorta di monumento visibile all’antica e decadente aristocrazia siciliana tanto bene descritta nei romanzi degli scrittori di fine Ottocento.

Ed ecco cosa mi piaceva di quella città: il ritrovare sia la bellezza dei monumenti, espressione di quella gloriosa storia, sia tanti rimandi letterari alle pagine dei grandi scrittori di fine Ottocento. Infatti è stata proprio quella letteratura a farmi gustare meglio la visita a Palermo, visitarla dopo aver letto De Roberto, Verga Tomasi di Lampedusa è davvero tutt’altra cosa.

Detto questo per visitare bene Palermo non basta un giorno, tra edifici pubblici e residenze private c’è l’imbarazzo della scelta, io sono andato sul classico ed ho cominciato la mia visita con Palazzo dei Normanni simbolo sia del potere che della multiculturalità siciliana. Conviene visitarlo quando non ci sono sedute dell’assemblea regionale siciliana, così si possono ammirare tutti gli ambienti. Il gioiello del palazzo è la Cappella Palatina con i suoi mosaici e il Cristo Pantocratore.

Altro monumento classico da visitare è la Cattedrale, edificio che in se racchiude tutta la storia della città, da scoprire tutto: dalla Cripta al tetto che è accessibile e permette di godersi Palermo dall’alto, un accenno va fatto anche agli esterni della Cattedrale, da vedere tutti, non solo la facciata principale.

Poi da non perdere c’è piazza Pretoria (o della Vergogna)e la sua bellissima fontana, già che ci siete visitate il complesso monumentale di Santa Caterina e le chiese di Santa Maria dell’Ammiraglio e di San Cataldo che vi lasceranno a bocca aperta.

Palermo ha tantissime cose da scoprire bisogna armarsi di tempo e pazienza e programmare un bel tour per godersi appieno la città, ho tralasciato il capitolo cibo, ma è sottinteso che anche qui c’è l’imbarazzo della scelta.

 

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